Paparazzo

Scelgo in incognito pomodoro ‘n piazza,
e d'un tratto sotto 'l banco scatta un paparazzo.
Paparazzo, piantati sul mio caro razzo.

Mani mie nel barile di crauti piazzo,
con cucchiaia mi coglie maledetto paparazzo.

Mentre patate zappo come pazzo,
in stivaloni melmosi mi trova un paparazzo.

E quando mi intorno sta delle donne mazzo,
come se sparisse nostro caro paparazzo.
Paparazzo, piantati sul mio caro razzo.

Le piastrelle metto sul nuovo terrazzo,
abbraccio sacco di cemento: scatta un paparazzo.

Mio turno: nella casa immondizie spazzo,
con contenitore mi fotografa un paparazzo.

Ubriaco un albero annaffio, scuotendo il mio cazzo,
dal cespuglio bagnato fulmina un paparazzo.

La ripresa nella lingua zingara...